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Riparo e cura: la Te Kaitaka

Riparo e cura: la Te Kaitaka

Riparo e cura: la Te Kaitaka

Sita sulle rive dello splendido Lago Wanaka, nella regione di Otako (Nuova Zelanda), la famosa e pluripremiata Te Kaitaka dell’architetto Stevens Lawson si inserisce naturalmente nel paesaggio, seguendone i contorni. Nella cultura Maori, Te Kaitaka significa “mantello“: il concept della struttura è quello di riparo e cura.

In una regione nota in tutto il mondo per il suo paesaggio di profonde vallate, scavate nel corso di migliaia di anni da antichi ghiacciai che sezionano le aspre catene montuose, Stevens Lawson ha saputo creare un’opera architettonica che dimostra una profonda comprensione dei contorni e delle sottigliezze della terra.

Scopriamo insieme tutti i segreti di questo splendido immobile!

Dettagli del Progetto

Anno: 2010
Luogo: Otago, Nuova Zelanda
Tipologia: residenza unifamiliare
Aree: 4 camere da letto, 5 bagni
Metratura: 589 m

Premi:

  • Living Channel – il miglior design della Nuova Zelanda
  • Premio Nzia Nuova Zelanda per l’architettura
  • Premio “Casa dell’anno”
  • Premio Nzia Sud per l’architettura

Riconoscimenti:

  • Premi della casa di recensione architettonica

Fotografia: Mark Smith

Il progetto

I futuri proprietari, originari del Sud della Nuova Zelanda, desideravano avere una casa ampia e accogliente, nella quale poter dimorare e dove poter ospitare i loro amici.

Date le regole locali di pianificazione, che limitano la base della piattaforma di un edificio ad un massimo di un quadrato con lato di 25 m (625 m2  di area), gli architetti hanno dovuto riflettere su come valorizzare al meglio questo spazio, riuscendo a creare un design di geometrie triangolari e pieghe simili ad origami, che si inserisce naturalmente nel paesaggio montuoso circostante ed incarna a pieno i valori culturali del luogo.

Il primo punto è stato quello di progettare un piano tetto che rispecchiasse la pendenza del terreno, tenendo conto della volontà di creare cortili ad est e ad ovest dell’edificio : la scelta è ricaduta su un tetto sagomato a falde posto su un telaio in legno.

La struttura della casa è in cemento prefabbricato, con uno schermo antipioggia esterno in cedro, che dona all’immobile protezione e un curato “mimetismo”. La scelta di questo rivestimento è emblematico dell’approccio degli architetti, che hanno cercato di fare a meno di idee e strutture architettoniche tipiche e di abbracciare gli angoli obliqui e le forme non ortogonali, mantenendo al tempo stesso un forte legame con l’ambiente e la cultura del luogo.

Infatti, una classica “struttura rettilinea” non sarebbe stata adeguata, e avrebbe rovinato il paesaggio. Il lucernario triangolare rialzato consente la penetrazione della luce naturale durante tutto l’arco del giorno.

“…un intrigante ma soddisfacente capovolgimento dello schema materiale ortodosso dell’esterno in cemento e dell’interno in legno…”

(Stevens Lawson Architect)

Gli interni

Disposta su due livelli, questa splendida abitazione è composta al piano terreno da un’ampio ingresso su zona giorno che unisce cucina e sala da pranzo, ampia zona living, ampio lounge, una veranda, un terrazzo, un bagno, una doppia zona lavanderia (un vano per lavaggio e uno per asciugatura), una dispensa e un ripostiglio. Per la zona giorno è stata scelta una pavimentazione in legno, mentre per i due soggiorni è stato preferito lo scisto grezzo.

Nel piano superiore, rialzato verso nord e accessibile attraverso un passaggio, ci sono quattro camere da letto, quattro bagni e un ripostiglio.

Inoltre, nell’abitazione è presente un ampio garage.

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