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Case-museo da visitare a Milano

Case-museo da visitare a Milano

Case-museo da visitare a Milano

Molto spesso, quando si tratta di fare un tour della città di Milano, si finisce spesso a prediligere i soliti percorsi tra il Duomo e il Castello, talvolta passando per i Navigli e per le vie della moda della “Milano da bere”. In pochi però conoscono la bellezza delle “case museo”, veri e propri gioielli del Patrimonio architettonico e culturale milanese (e Nazionali), perfettamente e minuziosamente preservati nel tempo; si tratta di abitazioni una volta private che poi, data la maestosa bellezza delle architetture o l’importanza di alcune collezioni d’autore esposte all’interno, sono state aperte al pubblico per sfamare quella fame di bellezza tipica dei turisti più curiosi. Alcune però rimangono di proprietà privata, come ad esempio Villa Invernizzi che più avanti vedremo nel dettaglio.

Iniziamo da Porta Venezia e più precisamente in via Giorgio Jan 15, la casa Boschi Di Stefano conquista in fretta il cuore degli amanti dell’arte, in particolare per il fascino dei quadri e delle opere. All’interno dell’abitazione sono esposte infatti circa trecento lavori, selezionati e sostituiti tra loro periodicamente dalll’archivio di duemila opere dei coniugi Antonio Boschi e Marieda Di Stefano; tra gli illustri artisti sono degni fi nota Fontana e Giorgio De Chirico. L’abitazione è visitabile gratuitamente e viene gentilmente illustrata dai volontari del FAI.

Tra le fermate metro San Babila e Palestro, nascosta in un immenso giardino privato, troviamo Villa Necchi della famiglia Necchi Campiglio, la Villa si impone nel pieno centro della Città con tutta la sua maestosità. Durante la visita si possono ammirare i vari ambienti della casa di questa ricca famiglia degli anni ‘30, che includono una piscina e un campo da tennis.

Tra le vie della moda, in zona Montenapoleone tra boutique sfarzose ed eleganti bistrot, la dimora dei fratelli baroni Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi in stile neo-rinascimentale, custodisce collezioni di opere d’arte e manufatti quattro-cinquecenteschi.

Sempre nel Quadrilatero della moda, a pochi passi dal Teatro La Scala il Poldi Pezzoli è una delle più importanti e famose case-museo del mondo; peculiari di questa abitazione sono gli ambienti capaci di proiettare in un battito di ciglia in epoche lontane, raccontate da capolavori della pittura, sculture, tappeti, ma anche armi, gioielli, porcellane, vetri, mobili e altro per un totale di oltre 5000 tra arredi e oggetti.

Rimanendo ancora in Centro e più precisamente in corso Venezia al civico n.32, troviamo Villa Invernizzi; in stile liberty, rigorosa e austera si affaccia a sprazzi, sul corso e nelle vie attigue. Se si è fortunati, da via Cappuccini, tra siepi ed inferriate, si possono vedere i fenicotteri rosa che provengono dall’Africa e dal Cile e che sono stati introdotti dal Cavalier Romeo Invernizzi (dirigente agli inizi del ‘900 della azienda casearia di famiglia); amante della Natura, per amore della moglie, si arrese a vivere in città, ma creò un’oasi dedicata esclusivamente a questi meravigliosi uccelli per poterli osservare dalla vetrata del suo studio. Purtroppo la Villa non è visitabile ed è attualmente proprietà privata della Fondazione Invernizzi. Non è propriamente una casa- museo, ma vale la pena vederla, sebbene solo dall’esterno.

Infine, in questo breve excursus, cito, per chi abbia voglia avventurarsi un po’ fuori città, ad andare a Monza, per ammirare la “Villa Reale di Monza”. Maestosa e superba, domina l’omonimo parco. La sua storia ha inizio con l’arrivo a Milano nel 1771 del governatore, l’arciduca Ferdinando d’Asburgo, figlio dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria. Nel 1777, l’incarico della sua costruzione, in puro stile neoclassico, fu affidato all’architetto Giuseppe Piermarini e fu portato a termine in soli tre anni. Dopo varie vicissitudini, cui invito ad approfondire, nel 1919 fu donata al Demanio di Stato. Chiusa spesso per restauri, oggi la Villa, con i suoi Giardini Reali e il Parco gestiti dal Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, sono visitabili.

Per concludere, vale la pena dedicare un paio di giorni all’arte delle case-museo; riempiersi l’anima di calore e gli occhi di un’antica bellezza. Con un investimento di pochi euro, si avrà la possibilità di scoprire tesori affascinanti e ripercorrere parte della storia di Milano.

Che sia attraverso la lente di una macchina fotografica o attraverso i propri occhi, non è possibile visitare Milano, senza dedicare qualche ora alle case-museo e lasciarsi travolgere dalla potenza e dalla magnificenza della loro storia.

 

Articolo scritto da Stefania Putignano.
Foto di Stefania Putignano

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